Le case di Calcata arroccate sulla rupe di tufo, con il torrione e tetti in coppi in primo pianoFoto: Albarubescens, CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)
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Da Formello a Calcata: itinerario tra due borghi

A poca distanza da Formello, verso la Valle del Treja, c'è uno dei borghi più scenografici del Lazio: Calcata, il paese arroccato sul tufo che gli artisti hanno riportato in vita. Unire i due borghi in un mini-itinerario è un buon modo per scoprire il quadrante nord di Roma senza allontanarsi troppo. Questa guida ti racconta cosa vedere a Calcata, la Valle del Treja e come si collega a Formello lungo la Via Cassia. Il percorso Formello-Calcata è anche una delle tappe della nostra guida al weekend fuori Roma tra i borghi della Cassia, dove Formello fa da base per l'intero itinerario.

Due borghi, un solo territorio

Formello e Calcata appartengono allo stesso quadrante: quello dei borghi medievali a nord di Roma, tra la Via Cassia e la Via Flaminia, appoggiati sul tufo dell'antico vulcano sabatino. Sono paesi diversi per carattere, ma legati dallo stesso paesaggio di forre, boschi e valli scavate dalle acque. Formello è la porta di questo territorio, immersa nel Parco di Veio; Calcata è il suo cuore più selvaggio e artistico, sospeso sulla Valle del Treja.

Spostarsi dall'uno all'altro significa passare dall'Agro Veientano alla valle del fiume Treja in pochi chilometri, restando sempre a mezz'ora scarsa da Roma. È un itinerario breve ma denso, che unisce due modi diversi di vivere il borgo: la storia stratificata di Formello e l'anima bohemien di Calcata.

Calcata, il borgo degli artisti

Calcata sorge su un imponente sperone di tufo che precipita sulla valle, in un anfiteatro naturale coperto di bosco: un colpo d'occhio che non somiglia a nessun altro paese del Lazio. Le sue origini affondano in epoca pre-romana, nel mondo dei Falisci, e per secoli fu un piccolo borgo agricolo dominato da famiglie nobili come gli Anguillara, che vi eressero il castello e le mura.

Calcata vista da lontano: le case del borgo antico sulla rupe di tufo, con la strada che sale tra i boschi
Calcata vista da lontano: il borgo sullo sperone di tufo, con la strada che sale tra i boschi. Foto: Albarubescens, CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

La svolta arriva nel Novecento. Abbandonato a metà secolo per il rischio di crolli della rupe, il borgo antico rischiava di diventare un paese fantasma. A ridargli vita fu, dagli anni Sessanta, una comunità di artisti, artigiani e intellettuali arrivati da tutto il mondo, affascinati dalla sua bellezza isolata. Da allora Calcata è il borgo degli artisti: un dedalo di vicoli, casette in pietra, botteghe, atelier e piccoli locali che ne fanno un luogo vivo, creativo e originale, avvolto da un'atmosfera quasi sospesa nel tempo.

Cosa vedere a Calcata

Il modo giusto per vivere Calcata è perdersi tra i vicoli senza una meta precisa, lasciando che sia il borgo a guidarti tra scorci, cortili e botteghe. Detto questo, ci sono alcuni punti di riferimento da non mancare.

Vicolo acciottolato di Calcata vecchia tra muri di tufo, con vasi di piante e fiori
Un vicolo acciottolato di Calcata vecchia, tra muri di tufo e vasi di fiori. Foto: Dionphoto, CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)
  • Il Castello Anguillara: l'edificio più importante del borgo, con la sua torre merlata che ne segna il profilo, un tempo residenza dei signori di Calcata.
  • La Chiesa del Santissimo Nome di Gesù: di origine medievale, è la chiesa principale del paese, affacciata sulla piazza centrale.
  • Le botteghe e gli atelier: gallerie d'arte, laboratori artigiani e piccoli locali danno al borgo il suo inconfondibile carattere bohemien.
  • Gli affacci sulla forra: i punti panoramici sulle mura e sulla valle aprono la vista sul tufo e sul bosco.

Una nota pratica importante: nel borgo antico non si entra in auto. Le macchine si lasciano nel parcheggio di Calcata Nuova, la parte moderna del paese, e da lì si prosegue a piedi verso il centro storico. È un vincolo che protegge l'atmosfera del borgo e rende la visita ancora più piacevole.

Calcata è molto amata dai visitatori proprio per il suo carattere unico. Per goderla al meglio conviene visitarla con calma, magari evitando gli orari e i giorni di maggiore afflusso, e verificando in anticipo le aperture delle botteghe e dei locali, che possono variare secondo la stagione.

La Valle del Treja e Monte Gelato

Calcata non è solo il borgo: è anche la porta di un'area naturale protetta. Il paese fa parte del Parco Naturale Regionale Valle del Treja, istituito con legge regionale del 22 settembre 1982, che si estende su 628 ettari nei territori dei Comuni di Calcata e Mazzano Romano. È un mondo di forre scavate nei tufi vulcanici, boschi fitti lungo il corso del fiume Treja e una fauna ricca e discreta, tra istrici, cinghiali e poiane.

Dentro il parco, la tappa più celebre è il complesso delle cascate di Monte Gelato, lungo il fiume Treja, con la sua torre medievale e l'antico mulino ad acqua. È uno degli scenari naturali più amati del Lazio, tanto che dal dopoguerra è stato set di numerosi film. Diversi sentieri collegano Calcata a Monte Gelato e al borgo di Mazzano Romano, per chi vuole unire la visita ai borghi a una camminata nella natura.

Calcata e la Valle del Treja in sintesi

Cosa vedere: il borgo arroccato sul tufo, le botteghe e gli atelier degli artisti, il Castello Anguillara, i panorami sulla forra, e nel parco le cascate di Monte Gelato.

Il parco: Parco Naturale Regionale Valle del Treja, 628 ettari tra Calcata e Mazzano Romano, istituito nel 1982.

Nota pratica: l'auto si lascia a Calcata Nuova, nel borgo antico si entra solo a piedi.

Come si collega a Formello

Il collegamento tra i due borghi passa per la Via Cassia e la Cassia Veientana. Partendo da Formello si prosegue verso nord, si supera l'uscita per Campagnano e si continua in direzione di Mazzano Romano, seguendo poi le indicazioni per Calcata. Arrivati in zona, si lascia l'auto al parcheggio di Calcata Nuova e si scende a piedi verso il borgo antico.

I tempi di percorrenza restano contenuti: i due borghi sono nello stesso quadrante a nord di Roma, e Calcata è una delle mete più facili da abbinare a una visita a Formello. Per questo il percorso Formello-Calcata funziona bene sia come gita in giornata sia come tappa di un itinerario più ampio tra i borghi della Cassia.

Se stai organizzando la visita partendo dal borgo di base, la nostra guida su Formello in un giorno ti aiuta a costruire la prima giornata, tra centro storico, Palazzo Chigi e Parco di Veio, prima di spostarti verso Calcata.

Unire Formello e Calcata in un weekend

Il modo ideale per vivere questi due borghi è prendersi un fine settimana. Una giornata la dedichi a Formello e al Parco di Veio, tra il centro storico medievale, il Museo dell'Agro Veientano a Palazzo Chigi e la Valle del Sorbo. L'altra mezza giornata, o più, la riservi a Calcata e alla Valle del Treja, includendo se hai tempo le cascate di Monte Gelato.

Formello, ben collegata e centrale rispetto all'area, è la base d'appoggio più comoda: da qui raggiungi facilmente Veio, Sacrofano, Campagnano e, appunto, Calcata. Per scegliere dove fermarti a mangiare tra un borgo e l'altro, dai un'occhiata alla nostra guida su dove mangiare a Formello. E per il quadro completo dell'itinerario, con tutti i borghi della zona, resta la guida al weekend fuori Roma tra i borghi della Cassia.

Domande frequenti su Formello e Calcata

Come arrivare a Calcata da Formello?

Da Formello si segue la Cassia Veientana verso nord, si supera l'uscita per Campagnano e si prosegue verso Mazzano Romano, seguendo poi le indicazioni per Calcata. L'auto si lascia al parcheggio di Calcata Nuova, perché nel borgo antico non si entra in macchina.

Perché Calcata è chiamata il borgo degli artisti?

Calcata fu abbandonata a metà Novecento per il rischio di crolli del suo sperone di tufo. Dagli anni Sessanta artisti, artigiani e intellettuali da tutto il mondo vi si sono stabiliti, ripopolando il borgo e riempiendolo di botteghe, atelier e gallerie: da qui il nome di borgo degli artisti.

Cosa vedere a Calcata?

Nel borgo si visitano il dedalo di vicoli con botteghe e atelier, il Castello Anguillara con la sua torre merlata, la Chiesa del Santissimo Nome di Gesù e i panorami sulla Valle del Treja. Poco fuori si raggiungono le cascate di Monte Gelato lungo il fiume Treja.

Quanto tempo serve per visitare Formello e Calcata?

I due borghi si possono unire in un fine settimana: una giornata dedicata a Formello e al Parco di Veio, e una mezza giornata o più a Calcata e alla Valle del Treja, includendo eventualmente le cascate di Monte Gelato. Sono entrambi nel quadrante nord di Roma lungo la Cassia.

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